COMENTARIOS

En 15 de diciembre de 1966 cuando contaba 16 años recibió su primera crítica literaria del poeta cordobés Alejandro Nores Martínez:

El poeta es este visionario que todo lo ve con la palabra. Es este agente del infinito, que trascendiendo la noche de la materia, al nombrar las cosas parece iluminarlas. Y esta es la misión de quien está en el mester de los poemas. He tenido a la vista nueve poemas y dos más “A y B “ compuestos por esta niña. El género lírico que la autora ha elegido es quizás el más difícil de expresar por sus años, no así para su riqueza interior. Estamos ante un espíritu poético de incalculable valía. Los poemas tienen una auténtica riqueza interior que toma forma en metáforas bellísimas: (Una campana se oye a lo lejos como la arisca risa del viento)- Es el murmullo de carne y viento que canta cálido su sangre rota”-“ Habrá una nueva mujer de seda usada y de jazmín desecho”- Hay un colchón de poesía y pasto que mastican mis dientes”), y así, estas figuras tomadas al azar confirman una opinión cierta sobre la riqueza interior de la autora. Hay una ponderable materia prima. Yo la insto a perseverar en esta lírica fecunda que ha abrazado. Ya es tiempo de que el poeta se lance a la crítica publicando sus trabajos. El estímulo de verse comprendido, es el mejor aliciente del poeta lírico. Porque además de encontrar la reacción favorable de su poesía, encuentra la interpretación de su mundo interior en ese complejo universo de los lectores. Felicito la autora y formulo mis más fervientes votos por el encuentro permanente con sus ideales que será el encuentro con el éxito.

 

Dijo de ella Francisco Pancho Colombo:

Su palabra nace con naturalidad y se eleva afirmativamente porque canta a la vida con toda su alma. ¿Que más se puede pedir? Estamos ante una voz personal, madura, fuerte y dulce a la vez, como la voz de una sonora campana que de pronto a roto su silencio.

 

 

María Luisa de Vismara:

Beatriz Ferrari, lleva la poesía consigo desde siempre. Dueña de un caudal de metáforas que fluyen espontáneamente y con las cuales nombra y nombra. La realidad que nos ofrece es la que ella siente y ve, su realidad , la del poeta y así nos la entrega.Al recibirla vamos descubriendo su mundo y conociéndolo. Se expresa usando metáforas, sensaciones, sinestesias como cuando dice: Se escucha el grito de las rocas/ cuando el mar las salpique/ y las cave en el vientre/ en la boca/ sus crestas de acero/ como sierras furiosas/ y les abra feroces cicatrices rojas” .

En Poemas de Amor, el amor ganó todos el espacio. Es el amor en todas sus dimensiones y expresiones, es el camino que el poeta busca para entender la vida. Poemas de triunfo del amor y de pérdida como cuando nos dice” que me olvide/ de su triste mirada de niño/ de su boca golosa y soñada/ de saberlo lejano y dormido/

La lectura de sus versos puede agitarnos, adormecernos, hacernos soñar e inexorablemente a entender su realidad de poeta y a vivir momentos en ella.


Il 15 dicembre dell´anno 1966, Beatriz già sedicenne ottiene la sua prima critica letteraria avviata dal poeta cordobese Alejandro Nores Martínez:

Il poeta è colui che vede tramite le parole. È l´attore dell´infinito, che trascende la notte della materia e quando nomina le cose sembrano siano illuminate. Essa è la missione di chi si trova nel mestiere di far poemi. Ho avuto la possibilità di leggere nove poemi e due in più “A e B, i quali sono stati composti da questa bambina. Il genere di poesia lirica che l´autrice ha scelto è forse quello veramente più difficile di esprimere per la sua età, ma non in questo modo per la sua abbondanza di bellezza nella profondità del suo cuore. Siamo davanti ad uno spirito poetico di incalcolabile valore. I suoi poemi sono veramente autentici nonché pieni di bellissime metafore (“Una campana si ascolta da lontano quale scontrosa risata del vento” – “È il mormorio di carne e vento che canta con la forza di un fuocherello il suo sangue rotto su sangre rota”- “Ci sarà una donna nuova di seta consumata e di gelsomino scartato”- c´è un materasso di poesia ed erbe che masticano i miei denti”). Queste figure prese per caso confermano un´opinione vera e propia riguardo la sua portata di poesia. Esiste una ponderabile materia prima. Io prego che lei perseveri la sua lirica prosperosa che lei abbraccia. Ormai è il tempo del poeta per avviarsi alla critica e pubblicare i suoi lavori. Lo stimulo di essere capito è miglior richiamo del poeta lirico. Poiché oltre a trovare una conseguenza favorevole per la sua poesia, trova l´interpretazione del suo mondo interiore dentro il complesso universo dei lettori. Vorrei complimentarmi con l´autrice e formulare i miei più fervorosi voti a lo scopo di un collegamento continuo con i suoi ideali che la porteranno nella strada corretta verso il successo.

Ha detto di Lei: Francisco Pancho Colombo:

Le sue parole nascono in modo naturale e si elevano positivamente perché canta alla vita con la forza dell´amore della sua anima. Che altra cosa si potrebbe chiedere? Siamo davanti ad una voce personale, matura ed al tempo stesso una voce piena di dolcezza come quella di una campana che suona e rompe il silenzio.

María Luisa de Vismara:

Beatriz Ferrari, porta con sè la poesia da sempre. Possiede una portata di metafore che sorgono in modo spontaneo e con le quali nomina e continua a nominare. Ci regala una realtà che lei sente e vede, la sua realtà, quella del poeta. Quando uno la riceve scopre il suo mondo ed ha la possibilità di conocerlo. Si esprime tramite le metafore, le sensazioni oltre alle sinestesie, ad esmepio: “Si escolta il grido delle rocce / quando il mare le schizzi / e le scava il ventre / le sue creste di acciaio / come colline arrabbiate / e le agisce feroci cicatrici rosse”.
Nel testo “Poemas de Amor”, l´amore ha vinto tutti gli spazi possibili. È l´amore in tutte le sue dimensioni ed espressioni nonché la strada che il poeta cerca per capire la vita. Poemi di trionfo dell´amore e di smarriment, ad esempio: “che mi dimentichi / del suo sguardo bambinesco pieno di tristezza / della sua bocca golosa e desiderosa / di saperlo lontano ed addormentato”.
La lettura dei suoi versi ci può far agitare, addormentare, sognare ed inesorabilmente comprendere la sua realtà di poetessa nonché provare diverse sensazioni insieme a lei.